Davanti a noi il mare d'Africa, l'altra sponda del mare Mediterraneo, le coste della Tunisia, la Libia, l'Egitto e GAZA dove tra dicembre 25 e gennaio 26 pioggia e vento hanno distrutto anche le tende; il nostro mare che ogni giorno si trasforma in una tomba per le persone che cercano di partire, per tante ragioni diverse, ma non possono prendere un volo normale! Spesso guardo questo mare con tanta tristezza!
Quello che si vede all'orizzonte è l'isola di Pantelleria, si riesce a vederla qualche volta, dista 120 km e poi ci vogliono soltanto ancora 60 km per arrivare in Tunisia. Le persone dall'altra parte del mare fanno più o meno le stesse cose che facciamo qui in Sicilia, coltivano ulivi, patiscono la mancanza d'acqua e il cambiamento climatico, il sempre maggiore inquinamento che rende progressivamente più povero il mare...Noi li sentiamo come vicini e pensiamo spesso a GAZA perchè anche lì......
A gennaio anche qui è attivato "Harry", il ciclone mediterraneo che nasce dal fatto che il mare è sempre più caldo. Venti impetuosi, onde altissime e piogge fortissime hanno colpito la Sicilia, la Calabria e la Sardegna facendo danni molto gravi sui paesini in particolare sulla costa ionica della Sicilia e frane terribili, non soltanto a Niscemi. Anche ora, siamo al marzo, siamo tormentati da un altro ciclone. E' stato difficile organizzare i lavori agricoli, tra una pioggia e un ciclone e l'altro e siamo un po' preoccupati: gli ulivi cela faranno? Nonostante tutto la primavera arriva.
Non riusciamo ad esserne felici perchè al di là del nostro mare si sparano bombe, missili, droni. Americani e Israeliano attaccano Iran e Libano, dal 28 febbraio. Più di 1 milione di persone (su 6 milioni di abitanti) in Libano hanno dovuto abbandonare la loro casa. Dovunque distruzione e disperazione. 

E nel nostro mare tra Malta e l'isola di Lampedusa una gigantesca Metaniera russa è stata attaccata da un Drone e ora è alla deriva nel mare. La Arctic Metagaz è lunga 277 metri e ingovernabile a causa dei danni subiti.

Secondo le Forze armate maltesi, che stanno monitorando i movimenti del relitto, a bordo c’erano 700 tonnellate di metano liquefatto oltre al gasolio utilizzato come carburante. Non è chiaro quanto ne contenesse al momento dell’attacco né quanto ne sia rimasto a bordo. Il Times of Malta ha riferito che venerdì sulla nave sono avvenute esplosioni. 
Il Wwf ha lanciato l’allarme per il «rischio ambientale elevatissimo e potenzialmente irreversibile» provocato sia dal gasolio sia dal metano. Quest’ultimo viene trasportato in forma liquida a basse temperature e, se disperso in mare, libera un’enorme quantità di anidride carbonica che può intossicare la fauna marina per poi evaporare in atmosfera, inquinandola. Sulla fiancata sinistra è visibile un grande squarcio che molto probabilmente ha già determinato la perdita di almeno uno dei quattro serbatoi di metano. Non risultano invece dispersioni di gasolio, che andrebbe a formare una chiazza oleosa in superficie che impedirebbe lo scambio di ossigeno e luce, soffocando l’ecosistema. L’associazione ambientalista ha evidenziato che una potenziale fuoriuscita sarebbe «letale per la fauna marina» e provocherebbe «un inquinamento ampio e duraturo delle acque e dell’atmosfera» in un’area «di eccezionale valore ecologico» che ospita molte specie protette.
Siamo preoccupati e anche arrabbiati. Di tante attenzioni avrebbe bisogno il nostro pianeta per fermare il cambiamento climatico e i tanti danni fatti da noi umani. Certamente le guerre non servono e devono essere fermate.





  

 e ogni giorno andiamo al Frantoio per realizzare il nostro olio extravergine d'oliva 

Gli alberi sono pieni di olive, nonostante la siccità. E così guardando le singole varietà abbiamo deciso di offrirvi quest'anno due diverse tipologie di olio.
Il tradizionale BLEND - una miscela tra la varietà Biancolilla, Cerasuola, Nocellara del Belice e Giaraffa. E mantiamo invariato il prezzo dell'anno scorso: 85 Euro per la confezione di 5 lt.




E la NOCELLARA DEL BELICE in purezza. La confezione da 5 Lt. (realizzata dal nostro amico artista di Berlino) vi costa 5 Euro in più, 90 Euro,  perchè per noi realizzare una varietà in purezza comporta un lavoro più complesso e più costoso 








E' faticoso si, il lavoro con la terra e con gli alberi è fatica, il cambiamento climatico - causato dagli uomini -  e l'inaffidabilità delle istituzioni  - gestite dagli uomini - costano tante energie ma la cosa peggiore sono quelle persone a cui manca del tutto un senso per il bene comune,  ci puoi proprio neanche parlare, ti dicono che devi farti i fatti tuoi...e così quando incontro questa violenza ottusa e invadente, della plastica buttata in mezzo alla terra, dei fuochi continui, dei cani abbandonati, della strafottenza minacciosa se dici qualcosa e dell'alzata di spalla se lo segnali a chi di dovere.... a volte non cela faccio a raccogliere le energie positive...mi viene da piangere, da urlare...

Si, perchè anche questa è una guerra - loro contro gli altri, i vicini, quelli che chiedono rispetto  -  e dal momento che la guerra contro le persone oggi viene legittimata quelle persone si sentono autorizzate e nessuno gli dice niente....Non è che io non conosca la marginalità, ci ho lavorato per tutta la vita, so che è davvero difficile comprendere e difendere il bene comune in una situazione di  marginalità. Ma proprio per questo le istituzioni pubbliche, le persone tutte devono lavorarci. Certo, in campagna  - e noi viviamo in campagna - è più difficile lavorarci! Ma l'officina clandestina di questo signore nascosta dietro ad alti muri la conoscono tutti. ci portano le macchine e i motorini dei figli...

Insomma, questa mattina mi è venuto da piangere quando ho chiesto al vicino di casa di tenere a casa i suoi cani  - che scorrazzano liberamente nei campi e l'altro giorno mi hanno ammazzato due galline - e lui, dopo avermi detto che devo recintare la mia terra (!), mi ha mandato contro i cani. Mi è venuto da piangere non perchè avevo paura dei cani ma per l'impotenza di fronte a una prepotenza simile, così come mi viene da piangere se penso al ponte di Salvini, all'acqua che viene buttato al mare, alle persone a Gaza e in Cisgiordania, agli Ucraini e a tanti altri che devono subire la prepotenza. l'assenza di diritti, l'arbitrio di pochi e l'indifferenza di tanti. Mi viene da piangere sì, anche per il Leoncavallo di Milano perchè è un luogo dove insieme alla marginalità si lavora sul bene comune, dal 1975!!!!! 
Penso alla fatica che facciamo tutti i giorni per curare la terra, gli alberi, gli ulivi, per dargli acqua e nutrimento quando serve e per produrre un olio buono e sano e che abbia un prezzo equo. E mi viene la rabbia e mi viene da piangere...
Ma poi vedo le olive che crescono e smetto di piangere, mi faccio forza e penso che siamo in tanti. che non sono sola e che tutti insieme possiamo assumerci la responsabilità del cambiamento e lottare contro l'indifferenza. 




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